Sono Andrea Mastrangeli, io ero un medico adesso io sono un medico e anche afasico.

Prima la mia vita: la mia vita era normale,  mia vita era occupata dal mio lavoro, ero un Assistente Professore di Medicina di Cornell University Medical College di New York. La ricerca è bella soprattutto la nuova frontiera.

La mia ricerca era del polmone e la nuova mia ricerca del cervello era la terapia dei geni.

Il mio lavoro era un successo.

All'improvviso, sei anni fa, un certo punto mentre parlavo di un esperimento, all'improvviso io mi fermai  per parlare, io ero bloccato, ero come un muto. Dopo 10 minuti, normale. Ma quella notte c'era il grave embolo, quindi l'ictus, coma e stessa solita fine.

Prima e dopo ictus. Adesso io sono abituato alle parole "prima ictus e dopo ictus”, hanno significato come avanti o dopo Cristo (A.C. e D.C)…

Molti anni fa, ero uno studente e ho letto la definizione scientifica di afasia: “l'insieme dei disturbi della comprensione e  produzione del linguaggio parlato e scritto che insorgono in seguito ad un danno cerebrale". Ma noi sappiamo che questo è troppo fredda.  L'afasia è un'esperienza terribile e crudele.  Che cos’è l’afasia per noi: noi diciamo piuttosto “sono muto”, la mia mente funziona al cento percento... sempre, è la parola che manca; parole e memoria: un inferno!  "Io ho un cervello, il mio, normale,  ma non comunico".

Le persone normali non possono immaginare o comprendere….  Per me, l'ospedale fornisce un ambiente protetto, ovattato  - ospedale come scuola - terapia linguaggio con logopedista (maestra-mamma) -

i problemi sono lontani. … La casa  come un segno che l’inizio guarigione. Poi, tornando a casa, alla società, nascono i problemi... comincia la depressione.Una immagine: un mare in tempesta … Per me, la soluzione alla depressione è essere attivo. Il lavoro è come un anti-depressivo.

Il lavoro come volontario è bello. Il buco tra l’ospedale e la casa è stata l’associazione di volontariato, l’AITA.

L’AITA come tappo... Noi spesso non abbiamo i muscoli o non abbiamo la parola o l'ascolto, ma quello che è importante è un atteggiamento attivo … l'AITA è essenziale. Innanzi tutto mette in contatto i vari componenti del mondo afasici: afasici, famigliari, cultori. Poi, certe volte offre anche dei servizi specifici … Gruppo self-help.

I gruppi d’auto-aiuto sono nati diversi anni fa… sono un insieme di individui che presentano un problema comune e che si incontrano per tentare di risolverlo o comunque di gestirlo al meglio …  All'interno del gruppo, ogni persona, che inizialmente si percepisce spesso sola e bisognosa d'aiuto, può sperimentare d'essere in grado di dare aiuto … Faccio parte di un gruppo d’auto-aiuto afasici. Il gruppo è nato tra sei afasici tre anni fa; adesso da 15 a 18 afasici si incontrano due volte a settimana. Questo gruppo non è terapeutico per il linguaggio ma offre appoggio e incoraggiamento aiuta a riprendere la socialità tramite la comunicazione.

Conclusione: una frase o una parola oppure un gesto o un disegno, ma pura comunicazione.

 

Vice Presidente A.IT.A (Associazione Italiana Afasici)